Resa

Resa
12 Aprile 2020 Harihar

Il testo che segue è universalmente valido, sia per chi comprende cosa sia la resa e il processo che ne scaturisce attraverso l’iniziazione al rilascio dell’energia evolutiva (prana), sia per qualsiasi altra persona, poiché tutti siamo coinvolti col tema della resa in una qualche forma.

“Arrendersi non è facile. La chiave della crescita spirituale è questa: se ci si arrende al Divino, automaticamente e spontaneamente, il proprio percorso giunge alla Verità, ai piedi del Signore, dell’amore Divino e questo senza dover progettare, conoscere, forzare o doversi preoccupare in qualche modo di se stessi. Comunque, la difficoltà consiste nel fatto che quando si sceglie di arrendersi, accade spesso una reazione. Quindi ci si può arrendere solo in una certa misura. Se ci si potesse arrendere completamente, tutto in una volta, si sperimenterebbe la verità e si avrebbe l’unione totale con essa. Alcune persone si rifiutano categoricamente di arrendersi. “Io sto usando la mia volontà e questo è tutto. Non ho intenzione di arrendermi”. Pochi si sono arresi completamente, noi li chiamiamo Dio. La maggior parte delle persone è nel mezzo con qualche grado di resa. Lo Yoga Naturale consiste semplicemente nell’azione di arrendersi un po’ di più quando si verifica una certa reazione a tale resa. Anche quando si vorrebbe smettere, bisognerebbe andare comunque avanti. Forse, in qualche misura si rallenta la propria resa, ma in qualche altra misura ci si arrende comunque e un po’ di purificazione accade. Non solo i concetti e le idee svaniscono, ma lo stesso corpo, i sentimenti e anche la mente, in qualche misura si purificano. Così quando ci si arrende ancora un po’, la reazione non è troppo forte. Andando avanti, la propria capacità di proseguire con la resa aumenta e così la capacità di andare più in profondità, perché le reazioni possono essere molto forti”.
Yogeshwar

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